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Batata rossa: qualche idea per utilizzare il tubero rosso in cucina

batata

Quando si parla di batata rossa è facile credere che si tratti di un errore di battitura, o di una pronuncia un po’ particolare, in realtà si tratta di un tubero all’interno arancione che un tempo era diffusissimo, ma che da un bel po’ di anni è stato sostituito dalle patate.

Come racconta Il Giornale del cibo, è nota la sua esistenza fin dalla scoperta dell’America. Venne importata da Cristoforo Colombo e inizialmente trovò numerosi utilizzi in cucina. Venne poi soppiantata dalle patate, più semplici da coltivare. Originaria, dunque, dell’America centrale, necessita di un clima tropicale per crescere, ed è conosciuta e diffusa anche in Asia. In Italia la sua coltivazione si limita a poche regioni e il clima ne fa un ortaggio stagionale.
In cucina trova moltissimi utilizzi: può essere infatti sostituta alle patate e anche consumata cruda.

La batata in cucina

La batata si presta agli utilizzi più disparati in cucina. Il tubero è carnoso come una patata, di cui ne ricorda anche le dimensioni. Leggermente più dolce e calorica, viene utilizzata anche in dolci e alcool. Si presta anche al consumo crudo, conservando le numerose sostanze nutritive presenti nella buccia. Una fra tutte il cajapo, particolarmente conosciuto per il suo effetto di riduzione del colesterolo e della glicemia.

Primo, secondo o contorno?

La batata è ottima sia come base per un piatto che come semplice contorno. Si presta particolarmente bene come sostituta di patate e zucca, di cui ne ricorda anche il gusto, e va bene bollita, al forno o saltata in padella. Cruda può essere consumata da sola, o inserita in un’insalata verde assieme alle carote, o anche in un’insalata di pasta o riso.

Può essere utilizzata per fare degli gnocchi a base di batata. Basterà lessarle, schiacciarle e aggiungere un po’ di farina. Come alternativa, assieme alle batate, si possono utilizzare anche patate normali, da lessare e schiacciare assieme.
Sempre bollite e schiacciate si accompagnano bene con un risotto, aggiungendole assieme al brodo durante la cottura.

Se si preferisce un primo, invece, si può pensare ad una vellutata di batata. Magari assieme alla frutta secca, non salata, tritata dentro.
Gli utilizzi principali sono come contorno. Tagliandola a bastoncini e infornandola si otterranno delle chips in stile fast food. Può anche essere tagliata molto sottile e fritta, per creare delle patatine che ricordano quelle in busta. Oppure è ottima anche in forno, assieme a qualsiasi tipo di carne, cotta direttamente nella teglia.